Per il titolo di questa cover-up ero indeciso tra quello che ho scelto e “La Cover-up Impossibile”. Ho deciso di scegliere il primo perché si adatta meglio al mio stato d’animo relativo alle coperture.
Non mi piace dover coprire la merda fatta da altri, l’incertezza che accompagna la scelta dei colori e il fatto che il vecchio schifo in un modo o nell’altro influenzi il mio disegno.
In questo caso particolare passai due settimane valutando la copertura e per tutto il tempo mi ero convinto che non avrei accettato, ma le preghiere del cliente mi convinsero a tentare, quindi, dopo avergli spiegato che si, avrei tentato ma che non ero certo di potercela fare e in quel caso avrebbe dovuto tenersi il vecchio schifo e valutare la rimozione con il laser, cominciai a tracciare qualche linea e mi sentii subito ispirato, in poco tempo tracciai le linee di un disegno che sembrava adatto allo scopo.
Dopo circa un’ora di lavoro il disegno era pronto per essere tatuato.

Già dopo la prima seduta il braccio aveva già un’aspetto diverso, ma c’era ancora tantissimo lavoro da fare e soprattutto dovevamo aspettare la guarigione per vedere quanto del vecchio obbrobrio sarebbe riaffiorato.

In occasione della seconda seduta dovetti tristemente constatare che la vecchia oscenità era riaffiorata prepotentemente e che avrei dovuto fare diverse passate di colore per poter nascondere tutto quel nero che oltretutto rendeva molto difficile l’esecuzione.
Un lavoro decisamente frustrante.
Ad ogni passata di colore, quando sembrava che il vecchio schifo fosse stato coperto decentemente, non era mai completamente prevedibile quanto del vecchio obbrobrio sarebbe riapparso confondendo il nuovo disegno e in molti casi, quando sembrava che una seconda passata di colore desse il risultato desiderato, era invece necessario ripassare il colore una terza se non addirittura una quarta volta.
Come se non bastasse, quel che c’era sotto era una sovrapposizione di molti lavori eseguiti in modo pessimo che avevano danneggiato la pelle rendendola più fragile, quindi dovevo fare molta attenzione per evitare di danneggiarla ulteriormente.

Effettivamente non potevo trovare titolo più adatto per questo lavoro.
Decisamente la copertura più assurda che mi sia mai capitato di fare e, onestamente, ch’io abbia mai visto.
Dire che un lavoro come questo è impegnativo è più che un eufemismo, ma devo ammettere che mi ha dato modo di accrescere ulteriormente le mie conoscenze e abilità.
Anche se spero vivamente che non mi capitino altre coperture per un bel pezzo.

Spesso avrei voluto poter gettare la spugna. Frustrazione, fastidio e sconforto si sono uniti al senso di sfida e di rivalsa.
Una specie di lotta tra me e quella maledetta schifezza nera, risultato d’ignoranza, approssimazione e presunzione di quelli che pensano basti avere una macchinetta in mano per essere degli artisti e rovinano la pelle altrui senza troppi scrupoli.
A questo giro ho vinto io 😛

Una copertura che è costata parecchia fatica e probabilmente dal punto di vista puramente estetico non è uno dei miei migliori tatuaggi, però il cliente ora ha qualcosa che può guardare e mostrare senza vergogna rispetto all’assurdità che aveva prima.

Ma non è finita. Questo cliente è coperto di tatuaggi discutibilissimi e quindi ci sono già in progetto altre due coperture e probabilmente altre ne verranno.
Credo che dovrei fare una fotografia dell’intero corpo ora ed una dopo che tutti i tatuaggi saranno ricoperti e magari studiare una sorta di abbonamento per clienti come lui 😛

Forse non è inutile aggiungere che prima di farti un tatuaggio è il caso di usare la testa 😉

TATTOO INFO

La lavorazione è cominciata il 3 aprile ed è terminata il 3 ottobre 2013.
Inutile dire che se il braccio fosse stato “pulito” avrebbe richiesto un terzo del tempo e forse meno.

Ho avuto modo di fare una foto al tatuaggio un anno dopo, un po’ del vecchio obbrobrio è ancora visibile, nessuno fa miracoli, soprattutto quando si tratta di coperture del genere ma questo ragazzo, come ha affermato lui stesso, ora può mostrare il suo braccio anche con un certo orgoglio, il che non è poco per qualcuno che fino a qualche tempo fa si vergognava a mostrarlo.
 

Guarda le immagini del processo di lavorazione qui sotto.
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