Quando un lavoro procede fluido, senza problemi di sorta, diventa difficile raccontare le fasi di lavorazione senza sentirsi banali e ripetitivi.

Il progetto era semplice: un biomeccanico. Uno dei miei temi preferiti, se non il mio preferito.
Dopo le spiegazioni di rito su come realizzo i miei biomeccanici (a mano libera), aver valutato possibili approcci e i tempi di realizzazione, ci incontrammo per la prima seduta.
Creando questo genere di lavori a mano libera a volte può succedere che il disegno richieda più tempo del dovuto e questo è stato uno di quei casi. In particolare durante la prima seduta.
Per riposarmi un po’ dopo aver disegnato la parte superiore del braccio decisi di spostarmi sull’avambraccio ma stavo per commettere un errore. Era già successo in passato che mi ritrovassi a disegnare tutto il braccio senza poi avere tempo a sufficienza per tracciare le linee, ritrovandomi a mezzanotte e oltre ancora alle prese con aghi e inchiostro.
Memore di quelle situazioni mi bloccai immediatamente e passai direttamente alla tracciatura in grigio del disegno realizzato fino a quel momento.

Nella seduta successiva completai il disegno e la tracciatura dell’avambraccio.
dopodiché mi presi il tempo di studiare i colori al computer, basati su alcune immagini che il cliente mi aveva fornito.
Nulla di definitivo, giusto un’abbozzo per dare un’idea al cliente dei colori che avrebbe avuto addosso. Ne fu entusiasta, con un po’ di sorpresa da parte mia, visto che mi sembrava forse un po’ troppo abbozzato per un occhio inesperto, ma a quanto pare questo ragazzo è in grado di visualizzare ed è un bell’aiuto per chi deve esprimersi con linee e colori.

PLUSVIRIUM color study 2Nelle fasi successive il mio proverbiale ottimismo veniva distrutto ad ogni seduta.
Quando ero convinto di poter completare una determinata area, alla fine della seduta mi ritrovavo ad averne completata solo una metà. Oltre alla quantità enorme di dettagli e di luci inserite nell’opera, le chiacchiere ci distolsero dal lavoro troppo spesso, soprattutto nei primi incontri. Siamo andati un po’ oltre i tempi preventivati come spesso succede con lavori di questo tipo in cui non c’è un progetto ben definito ma tutto viene costruito volta per volta. Inoltre nella parte alta del braccio ho dovuto ritoccare il lavoro più che nella parte bassa. Infatti per la cura del tatuaggio, nella parte inferiore era stata usata la pellicola adesiva, mentre nella parte alta, per richiesta del cliente, è stato usato il metodo tradizionale che presenta diversi limiti, soprattutto se il cliente lascia che si formino croste e non applica la crema.
Comunque Il risultato finale è un braccio in cui ci si può perdere per ore alla ricerca di particolari che a prima vista potrebbero sfuggire e in effetti le foto e il video non rendono completamente giustizia a questo lavoro che dal vivo è veramente spettacolare.
Tanto spettacolare che pare possa usare il suo tatuaggio per sedurre le ragazze 😀

Questo cliente ha dimostrato una determinazione e una resistenza invidiabile, probabilmente data dalla costante attività fisica (ho notato che gli sportivi hanno una resistenza superiore) ma non solo. I clienti che chiedono biomeccanici hanno in genere una marcia in più, sono più resistenti, non si lamentano e sono più determinati, o forse sono io ad essere fortunato ad avere clienti di tal fatta quando devo districarmi tra tubi, ingranaggi e parti meccaniche 😀

Il progetto ci ha accompagnato per tutto l’anno ed è stato piacevole conversare con questo ragazzo che a volte mi ha lasciato chiacchierare a ruota libera un po’ troppo 😛

Ora non vedo l’ora di cominciare il prossimo biomeccanico.
Per favore chiedetemene di più 😀

 
Guarda le immagini del processo di lavorazione qui sotto.
Clicca sulle immagini per ingrandire e poi naviga usando i tasti freccia o scorri con il dito su dispositivi mobili.