“Gli artisti non dovrebbero nemmeno provare a dipingere
fino a quando non abbiano raggiunto un adeguato controllo
della loro tecnica di disegno.”
Boris Vallejo

 


Nel mio periodo scolastico e poco dopo improvvisai qualcosa imbrattando qualche tela ma in quei tentativi non c’era nulla che ritenessi all’altezza del supporto e quindi evitai le tele fino al 2002, quando la pulsione di dipingere su tela fu incontenibile. Lavorai quasi un anno su un’unica tela, sperimentando, tentando, rimuovendo e ricreando, il risultato fu interessante e anche se era lontano dai futuri KATZ, ne conteneva le basi fondanti.

Attorno al 2003 mi presi il tempo di studiare possibilità interpretative con il computer, anche se i tempi di lavorazione con i computer dell’epoca erano lunghissimi. Da quel lavoro di “attesa” nacquero i KATZ digitali da cui sviluppai il linguaggio visivo che avrei utilizzato sulle tele. Tra il 2004 e l’inizio del 2007 realizzai circa 80 opere, tra digitali e su tela, con un filo conduttore e un linguaggio ben preciso e riconoscibile di cui mi sento fiero. Stile che ho evoluto e che continuo ad evolevere, quando possibile, anche nelle mie opere su pelle.
 


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