tatuaggio biomeccanico bianco e nero e azzurro su torace, con teschio alieno al centro del torace. eseguito magistralmente da Jerry Magni miglior tatuatore italiano, Bergamo, Brescia, Lombardia, Milano, Como, Varese, Mantova, Veneto, Verona, Vicenza, LeccoCarta Bianca

Cosa può esserci di meglio di un cliente che chiede un progetto di grandi dimensioni in uno degli stili che prediligo? Un cliente che mi da carta bianca!

Qualche idea di base c’era ma a parte dimensioni e stile generale non ricordo altri limiti, benché mentre scrivo questo articolo siano passati quasi quattro anni dal primo incontro con questo cliente e quindi il ricordo del nostro colloquio non sia molto fresco.

Avere carta bianca aiuta, soprattutto quando si tratta di un biomeccanico o bioorganico che dir si voglia. In questo stile per certi versi astratto, qualsiasi limite o imposizione del cliente tende ad inficiare il risultato finale ed evidentemente questo ragazzo l’aveva capito.

Costi quel che costi

Trattandosi di un’opera che andava a ricoprire completamente il torso era necessario sapere una cosa fondamentale per sviluppare il disegno. I capezzoli andavano evitati oppure no?

La scelta sembrerebbe ovvia ma non lo è. Qualcuno per evitare il dolore avrebbe evitato, non lui, era determinato a coprire interamente il torace, a tutti i costi. Avendo chiarito questo punto non mi restava che mettermi al tavolo da disegno e creare qualcosa di cui poter andar fieri.

Disegno biomeccanico in bianco e nero per tatuaggio su torace. alieno, fantascineza, gotico, mostro, horror, unico, originale. Jerry Magni Tattoo Artist, La Decima Arte Tattoo, Bergamo, Milano, Brescia, Como, Lecco, Como, Monza, Lombardia, miglior tatuatore, bei tatuaggi, belliQualcosa di Alieno

l’idea da cui partii fu quella di un teschio alieno al centro del torace da cui poi avrei sviluppato tutto il resto: un misto di strutture ossee e organiche speculari. Questo permetteva di velocizzare la lavorazione, dovendo disegnare pressoché solo metà del disegno e soprattutto mantenendo la simmetria del torace.

Dopo una prima elaborazione decisi che era il caso di semplificare il disegno, rimuovendo strutture troppo esili che rischiavano di rendere la struttura poco potente e rivedendo la zona centrale.

Infine, per rendere il disegno più dinamico cambiai l’andamento dei tentacoli.

Sarebbe d’altronde poco probabile che un essere vivente dotato di tentacoli li muova tutti nello stesso modo.

Resistenza limitata

Eravamo pronti per partire ma le sedute, soprattutto la prima, non furono per niente semplici.

Il torace è già abbastanza impegnativo da tatuare a causa della continua espansione e contrazione dovuta alla respirazione, oppure la zona del ventre dove, oltre all’innalzamento e abbassamento della respirazione il pulsare dell’aorta è un altro elemento di disturbo, per completare il quadro questo ragazzo aveva una resistenza abbastanza bassa.

Il torace è sicuramente una delle zone più dolorose da tatuare ma in questo caso si tradusse in movimenti eccessivi, tremori e contrazioni involontari che non aiutarono certo a tracciare delle linee precise. La prima seduta fu una tale fatica che dopo aver realizzato metà delle linee l’altra metà la sfumai velocemente per fissare lo stencil con l’intento di proseguire nelle sedute successive con l’utilizzo di una crema anestetica.

C’è chi è contrario alle creme anestetiche a prescindere, per quel che mi riguarda invece, fintanto che rende il mio lavoro più semplice e le sedute più sostenibili da parte del cliente poco mi importa se si ricorre a un aiuto esterno.

Una lunga attesa

Le sedute successive proseguirono in modo più accettabile per entrambi, tanto che durante la lavorazione inserimmo anche un paio di sessioni consecutive per accelerare il completamento anche se in diversi casi alcune sedute furono spostate a distanza di parecchi mesi, non ultima la seduta finale che ebbe luogo a più di un anno di distanza dalla precedente, anche a causa dei confinamenti e altri disagi causati dalla gestione del periodo covidiano.

Quest’ultimo appuntamento era necessario per qualche ritocco, qualche contrasto da aumentare e altre piccolezze.

Mi farebbe piacere poter fare delle fotografie al lavoro completamente guarito ma vista l’eccessiva distanza tra lo studio e la residenza del cliente ho deciso di fotografare l’opera completamente guarita prima di eseguire i ritocchi, per evitargli un lungo viaggio solo per qualche minuto di fotografie e video.

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Qui sotto le fasi di lavorazione e il video del lavoro dopo un anno dalla penultima seduta.