UNA COPERTURA BIOMECCANICA

Coprire un tatuaggio non è mai divertente e quasi mai una passeggiata, tra i vari soggetti il biomeccanico sicuramente uno dei più adatti allo scopo. Lo stile quasi astratto e la quasi totale assenza di limiti del biomeccanico permette a volte di ottenere buoni risultati.

Però, se si impongono limiti all’estro dell’artista il lavoro può rivelarsi più complesso del previsto e la buona riuscita potrebbe esserne compromessa.

In questo caso particolare oltre al limite della copertura vi erano delle richieste un po’ ingenue da parte del cliente che voleva il tatuaggio diviso in tre parti, una armatura nella parte superiore, uno stacco orizzontale nella parte intermedia e infine un’armatura di stile diverso nella parte finale, se ciò non bastasse doveva essere incluso l’occhio di un supereroe giapponese, delle catene che detto supereroe usa come arma e dulcis in fundo due millepiedi.

Con tali richieste non si può certo parlare di un biomeccanico, semmai sarebbe stato una sorta di collage dal gusto discutibile. Per fortuna il cliente era aperto ai miei consigli lasciandomi un margine d’azione più ampio.

Sono infine riuscito a inserire in modo strategico l’occhio e le catene che tanto desiderava e per rendere l’idea di evoluzione da passato al futuro, a cui aveva accennato in una delle nostre video-consulenze durante il lockdown da coronavirus, ho aggiunto delle filigrane che arricchiscono il disegno finale.

Il risultato finale è al di sopra delle aspettative e non resta che applicarlo su pelle.

Qui sotto il time-lapse della creazione.