L’obiettivo iniziale di questo lavoro iniziato nel maggio 2013 era la realizzazione di un biomeccanico sulla scapola che andasse a coprire un vecchio tattoo, o meglio, l’obiettivo non era esattamente una copertura. Per quanto vecchio e poco attraente fosse il vecchio tatuaggio, al cliente non dispiaceva l’idea che fosse ancora leggermente visibile, motivo per cui lo inglobai nella sfera “incandescente” al centro del tattoo.

Un anno dopo tornò, chiedendomi di realizzare un viso con un’espressione ossessionata (da cui il titolo) che fosse una continuazione del biomeccanico realizzato precedentemente e a questo voleva aggiungere un garofano.

Per l’equilibrio del disegno decisi di realizzarne due. Non ero molto convinto dell’inserimento dei fiori in un tema biomeccanico e anche a lavoro concluso ero abbastanza scettico. Dopo qualche giorno, riguardando le fotografie ammetto che, per quanto insolito il risultato finale mi piaceva.

Dopo tre anni è tornato chiedendomi di “allungare” il tatuaggio.
Non sono nuovo a questo tipo di richiesta che solitamente porta, in fasi successive, a tatuare un intero braccio. Sarebbe molto meglio progettare il tutto fin dall’inizio ma ognuno ha i suoi tempi e i suoi percorsi.

La parte bassa del tatuaggio è stata realizzata freehand, come il resto dell’opera. Ho colto l’occasione per aumentare qualche contrasto nel viso ormai sbiadito dal tempo e soprattutto dal troppo sole.

Ragazzi, proteggete i vostri tatuaggi!