
A volte ho la fortuna di poter fotografare i miei lavori, una volta guariti, pochi mesi dopo. In questo caso invece ho dovuto aspettare due anni. Tanto che non ricordo nemmeno Quante sedute e quanto tempo ha richiesto, anche perché la realizzazione si è distribuita in diverse sedute distanziate di mesi, tra il 2011 e il 2012.
Il tatuaggio è stato eseguito completamente a mano libera per adattarsi al braccio del cliente, che mi aveva dato quasi carta bianca, l’unico elemento non negoziabile era una maschera a gas, anch’essa disegnata a mano libera sulla parte posteriore della spalla.
Da quell’oggetto ho subito immaginato un futuro distopico, un mondo post apocalittico in cui le mutazioni sono la normalità, da qui il teschio che si mischia con strutture metalliche e il volto alieno con parti meccaniche, il tutto contornato da tentacoli, tubi, superfici metalliche distorte, il cervello che dalla calotta cranica del teschio fuoriesce sviluppandosi nella parte superiore della spalla, come se avesse preso vita, diventando un organismo autonomo.
Anche a distanza di due anni continua a piacermi molto. Un’ottima composizione progettata per durare nel tempo e che sono certo manterrà il suo fascino negli anni a venire.
