
La rivista Tattoo Italia, ha pubblicato nel numero di febbraio un riquadro dedicato ai miei KATZ su tela e su pelle.
Dal 2004 ho sviluppato un mio linguaggio artistico per i miei dipinti e dal momento che quasi tutti i miei quadri sono dei solitari che rappresentano dei gatti, ho scelto il nome KATZ per descriverli.
È uno stile che parte da tele maltrattate, graffiate su cui stendo colore e lo rimuovo per ricreare l’effetto di vecchi muri da cui strati di intonaco sovrapposti sono stati rimossi. Quando ottengo il risultato desiderato, allora arriva il momento di dipingerci sopra i miei gatti, come sculture dipinte.
Nel corso degli anni questi gatti hanno incontrato il favore di molti clienti che mi hanno chiesto tatuaggi proprio con questo stile. Questi quadri, a volte accompagnati da stampe dei tatuaggi, negli ultimi anni li ho esposti e li sto esponendo in diverse mostre.
Vedere che una rivista di settore gli dedica dello spazio mi riempie di orgoglio e di motivazione per proseguire su questa strada. Almeno fino a quando sentirò il bisogno di sperimentare altro 😎
Questo il testo dell’articoletto:
«KATZ SU PELLE
Rinchiudere Jerry nel ruolo di tattoo artist sarebbe riduttivo anche perché la sua carriera inizia nel 1992 come fumettista e illustratore per editoria e pubblicità.
Dal 1994 si cimenta con macchinetta e inchiostro e nel 2004 incomincia a lavorare ai suoi KATZ, gatti surreali su tela e in digitale.
Dai suoi lavori emerge un carattere forte e bisognoso di esprimersi secondo i suoi canoni: “non amo i cataloghi, il mio cliente ideale è quello che mi propone un’idea e mi lascia libero spazio per liberare la mia creatività”.
KATZ non è solo uno studio sperimentale sulla figura felina, ma anche una serie di disegni racchiusi prima in una mostra personale e poi diventati tatuaggi su pelle a tutti gli effetti.»
Grazie ragazzi 🙂

