Questo ragazzo da Las Vegas voleva l’Arcangelo Michele sul suo braccio.
Si era presentato con una stampa della classica versione di Guido Reni.
Visto e considerato che quell’immagine è stata copiata e riprodotta migliaia di volte, gli proposi una reinterpretazione della stessa immagine per rendere unico il suo tatuaggio.
Fu subito d’accordo con me.
Nel mio disegno ho mantenuto tutti gli elementi presenti nel dipinto originale sostituendo la spada con una lancia (ispirazione tratta da altri dipinti e sculture dello stesso soggetto) e cercando di dare all’opera una dinamica più moderna, curando in particolare l’illuminazione che salendo dalle crepe del suolo, in cui l’arcangelo sta spingendo il demonio, illumina la scena in modo drammatico, aggiungendo dinamicità alle figure.
Sono contento di come ho reso le luci che salgono dal basso.
Un lavoro che ho disegnato e tatuato con piacere e che avrei voluto aver la possibilità di fare più grande, magari su una schiena, per poter lavorare meglio sui dettagli, in particolare i visi.
Qui il tatuaggio guarito da circa due mesi dopo alcuni ritocchi nella parte bassa.
