Manica biomeccanica - Biomech tattoo sleeve - Jerry MagniUna copertura è sempre una rogna, indipendentemente dalla dimensione è sempre, o quasi sempre, un limite imposto alla creazione di qualsiasi disegno e questo ragazzo era arrivato proprio per chiedermene una. Aveva una sorta di elica del DNA che si attorcigliava intorno al braccio.
Un tatuaggio concepito male, disegnato peggio e tatuato ancora peggio, ennesima dimostrazione che lavorare in uno studio non implica la capacità di fare dei buoni lavori, anzi, di incapaci purtroppo è piena l’aria, soprattutto ultimamente che anche gli ultimi dei macellai aprono studi senza grossi problemi.

before cover-upSpesso le persone pensano che uno studio sia una garanzia di professionalità. Purtroppo non è sempre così. Basti pensare che qualsiasi figura professionale deve seguire un percorso formativo di qualche anno: parrucchieri , meccanici, idraulici, elettricisti ecc. Per i tatuatori non è così. Basta sostenere un corso di 20 ore e anche l’ultimo degli scappati di casa può aprire il suo studio e cominciare a scarabocchiare sulla pelle della gente. Una cosa assurda, soprattutto se pensiamo al fatto che eseguono cose che rimangono indelebilmente sulla pelle delle persone.

Ma mettiamo da parte le incazzature e arriviamo al dunque.
Questo cliente voleva coprire con un biomeccanico l’obbrobrio di cui era amaramente pentito. Per me un biomeccanico è sempre un invito a nozze e lui capitò proprio nel momento in cui stavo evolvendo in modo drastico lo stile dei miei biomeccanici, meno dettagli, meno parti meccaniche, più semplicità e superfici più pulite. Non esattamente adatto a una copertura. Perciò gli mostrai alcune cose che avevo fatto in precedenza e alcune idee che stavo sviluppando sull’onda di questa evoluzione. Le opere a cui stavo lavorando gli piacquero e mi chiese di sviluppare qualcosa per lui.

Il nuovo stile non si adattava però a una copertura, perciò gli suggerii una rimozione laser. Dopo qualche titubanza ascoltò i miei consigli e decise di fare la rimozione. Risolto questo problema mi disse che avrebbe voluto inserire un elemento nel disegno.

Ero già preoccupato ancor prima di sapere di cosa si sarebbe trattato.
Il biomeccanico non è un genere in cui ci si possono permettere grandi richieste, il rischio è di finire con qualcosa che non c’entra nulla o che comunque ne snatura completamente stile e forma. Per essere più chiari, diciamo che quando il cliente si mette di mezzo l’arte se ne va un po’ a quel paese, in particolare con uno stile in cui l’astrazione gioca un ruolo fondamentale.

L’elemento da inserire era un ciondolo che gli ricordava il padre. Fortunatamente il ciondolo aveva già di per se un non so che di biomeccanico.
Una croce divisa in due con un design abbastanza particolare e appena vidi il ciondolo lo accomunai a un’astronave. Quel ciondolo, ovviamente rielaborato, poteva diventare la struttura portante dell’intero biomeccanico. Dopo qualche schizzo, per mostrargli cosa avevo in mente, mi chiese se fosse stato possibile inserire qualche dettaglio che si potesse ricollegare all’attività di saldatore di suo padre. Nessun problema, inserire degli elementi dal cui contatto scaturissero scintille si sarebbe ben adattato al progetto.

Quindi ci organizzammo per un incontro in cui disegnai direttamente sul suo braccio la bozza del progetto per poi elaborarlo con calma al mio tavolo da disegno e poi al mio computer, in attesa che la rimozione laser schiarisse il vecchio tatuaggio per poter cominciare questo progetto.

manica biomeccanica 3a seduta - Jerry MagniDopo svariate sedute laser e quasi un anno di attesa (tra una seduta di laser e l’altra è necessario attendere circa 2 mesi) constatammo che il vecchio tatuaggio non era stato rimosso o schiarito completamente, parte di esso era ancora li come se non fosse mai stato laserato, ma per fortuna gran parte di esso era comunque schiarito di molto e in alcuni punti era addirittura svanito, quindi non sarebbe stato difficile camuffarlo, perciò decidemmo di partire con questo biomeccanico.

Nonostante qualche piccola difficoltà nella lavorazione a causa del suo gomito, che per un problema congenito non può stendere completamente, a questo ragazzo va dato atto di avere un’ottima resistenza, poteva starsene per ore sulla poltrona senza batter ciglio.
Peccato perdessimo sempre un po’ troppo tempo a chiacchierare invece di lavorare. Ma ho la fortuna di avere come clienti persone intelligenti e interessanti con cui è sempre piacevole confrontarsi e discutere.

Grazie alla sua resistenza, dedizione e puntualità finimmo l’intero progetto in tempi abbastanza rapidi.
Un biomeccanico di cui entrambi andiamo fieri 🙂

 

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