COPERTURE E RIMOZIONI

COVER-UP (freehand) Pare che negli Stati Uniti il 36% dei ragazzi tra i 18 e i 25 anni e il 40% di quelli tra i 25 e i 40 sfoggia almeno un tatuaggio (http://www.statisticbrain.com/tattoo-statistics/) e basta guardarsi intorno per capire che il resto dell’occidente non è lontano da queste percentuali.
Nonostante ci siano ancora persone che fanno fatica ad accettarli e settori lavorativi in cui non è consigliabile averne di evidenti, è innegabile che rispetto al passato, da un paio di decenni a questa parte il tatuaggio sia diventato una pratica diffusa e accettabile.
 
Grazie a questo cambio di tendenza molte persone hanno aumentato la propria cultura in merito e altre hanno avuto modo di rendersi conto che avrebbero potuto decorare il loro corpo con maggiore attenzione.
Oggi, prima di tatuarsi, molti spendono più tempo che in passato ad informarsi sull’argomento e alla ricerca dell’artista con uno stile congeniale alle proprie esigenze.
FREEHAND COVER-UP Sfortunatamente esistono ancora persone che si tatuano in modo istintivo, affidandosi a personaggi improvvisati o quantomeno molto poco professionali, oppure alla ricerca del prezzo migliore, va da se che queste persone finiscono col ritrovarsi, nel migliore dei casi, con tatuaggi di qualità scarsissima e dal gusto molto discutibile. Chi si rende conto dell’errore commesso va poi alla ricerca di artisti che siano in grado di coprire quegli obbrobri, ma nonostante la bravura dell’artista non sempre è possibile coprire un tatuaggio.
Anche chi ha un vecchio tattoo di cui non è più contento, ammesso che mai lo sia stato, spesso è alla ricerca di una copertura.
 
Trovo comprensibile chi si rende conto che il tatuaggio eseguito 20 anni prima non è più l’opera d’arte che credeva quando era un ragazzino, ma nell’era di internet, in cui ci si può documentare su qualsiasi cosa in tempo reale, trovo quasi inconcepibile cadere nell’errore di tatuarsi delle schifezze. Tutti fanno errori ma oggi mi sembra più deplorevole.
 
Il risultato di questa “ingenuità” è che oggi le coperture rappresentano una buona fetta del mercato dei tatuaggi.
Non conosco nessun tatuatore che sia felice di fare coperture, alcune possono diventare una sfida interessante e aumentare l’autostima dell’artista se eseguite ad arte, ma siamo ben lontani da quel che chiamerei “un lavoro fatto con entusiasmo”.
Eseguire una cover è sempre fastidioso e tanto più grande e scuro il vecchio tattoo, tanto più sarà difficile coprirlo.
 
Sono del parere che ci sia un errore semantico di fondo quando si parla di coperture, sarebbe più corretto parlare di “mimetizzazioni”.
In realtà non e possibile coprire un vecchio tatuaggio, tantomeno mantenendo la stessa dimensione, a meno di ricoprirlo completamente di nero.
MY WORST NIGHTMARE A meno che il tatuaggio da coprire sia abbastanza piccolo da poter essere coperto da un’area scura del nuovo tattoo, si tratta quasi sempre di una mimetizzazione perché il nero del vecchio tatuaggio tende sempre a riaffiorare, senza parlare dell’ovvia alterazione che subiscono i colori quando vengono sovrapposti.
Se stai pensando alla copertura di un piccolo tattoo devi considerare che un buon lavoro richiederà uno spazio triplo e forse più rispetto al vecchio tattoo. Se il tatuaggio è grande si dovrà valutare una “mimetizzazione”, ma sarà necessaria una buona dose di fortuna per trovare il disegno adatto a nascondere il vecchio. Un buon lavoro di mimetizzazione a volte può far dimenticare il vecchio obbrobrio, ma se ti aspetti che scompaia completamente credo sia meglio che ti rivolga a qualche santone in grado di fare miracoli.
Inoltre è il caso di chiarire che, a dispetto di quel che molti credono, un tatuaggio NON si riesce a coprire con il bianco!
 
Una copertura costa più del tatuaggio normale, è più complessa, impegnativa, faticosa e richiede molto più tempo di un tatuaggio eseguito su pelle “pulita”.
[SinglePic not found]La scelta dei soggetti è ovviamente limitata a quelli che meglio si adattano allo scopo, nella stragrande maggioranza dei casi: fiori, draghi, carpe, biomeccanici e tutti i soggetti con trame elaborate sono i più adatti ma non sempre bastano.
Se hai un braccio pieno di decorazioni tribali sarà probabilmente impossibile farci sopra qualunque cosa, potrebbe forse essere recuperabile con un biomeccanico ma non è detto, dipende da quanto spazio non tatuato è ancora disponibile.
Ogni copertura richiede sempre un’attenta valutazione, preferibilmente dal vivo.
 
Nel caso una copertura non fosse possibile oggi c’è la possibilità di rimuovere i tatuaggi con il laser.
Cercare di rendere meno peggio un tatuaggio che già non ti piace o cercare di nasconderlo con un soggetto che comunque non ti soddisfa non ha senso, perché alleviare un disagio quando si può eliminare?
Molto meglio rimuovere il tatuaggio che non piace e poi pensare a cosa fare quando la pelle sarà pulita, o quantomeno schiarire il vecchio tatuaggio prima di intervenire.
La rimozione con il laser è un processo lento e doloroso (più del tatuaggio) ma permette di “ripulire” o schiarire la pelle dall’inchiostro, dopodiché potrai valutare l’opera che desideri libero da costrizioni.
 
Essendomi sottoposto a mia volta alla rimozione di alcuni tatuaggi posso dare qualche informazione di prima mano.
 
Come detto sopra il procedimento è più doloroso del tatuaggio, MOLTO più doloroso, ma l’applicazione di una crema anestetica riduce di molto il dolore. Perché la crema faccia effetto segui attentamente le istruzioni riportate all’interno della confezione; solitamente si tratta di spalmare un velo di crema fino ad assorbimento e poi applicarne uno strato spesso, fasciarla in modo occlusivo (puoi usare della pellicola trasparente) e lasciarla in posizione per almeno un’ora e mezza.
 
RIMOZIONE LASER I tempi per la rimozione sono lunghi, dipendentemente dalla dimensione, dalla quantità e dal tipo di colori presenti nel tatuaggio, dalla profondità dell’inchiostro e dall’età del tatuaggio. In genere per rimuovere il nero servono dalle 3 alle 5 sedute (in alcuni casi anche di più) e le sedute devono essere distanziate di almeno 5 settimane, per una completa rimozione devi mettere in conto qualche mese, sempre che il tatuaggio possa essere trattato tutto in una seduta, altrimenti i tempi si dilateranno di conseguenza.
 
Un buon dermatologo è in grado di eseguire la rimozione senza lasciare cicatrici.
Fai attenzione a ciarlatani e personaggi improvvisati, indossare un camice e avere una laurea in medicina non sono la garanzia certa di un buon lavoro.
 
Quindi, quando valuti una rimozione laser, prima di tutto chiedi di vedere delle fotografie dei lavori già eseguiti; non accontentarti di vedere il prima e il dopo (troppo facile far vedere un pezzo di pelle con un tattoo e uno senza), chiedi di vedere le fotografie dell’intero processo, in modo da poter verificare che di fronte a te hai una persona che non ti lascerà cicatrici.
Chiedi quante sedute sono necessarie e infine assicurati che non ti chieda una cifra esosa.
Le sedute necessarie possono variare da tatuaggio a tatuaggio (profondità e qualità dell’inchiostro usato, età del tatuaggio, colori etc.) ma il medico dovrebbe essere in grado di darti un numero approssimativo. 4/5 sedute dovrebbero essere sufficienti a rimuovere un tatuaggio nero o comunque a sbiadirlo moltissimo.
I risultati più significativi si ottengono nelle prime sedute, in quelle successive il progresso è più lento.
Rivolgiti a diversi centri nella tua zona per farti un’idea di costi e risultati.
Se la cifra richiesta per seduta ti sembra eccessiva, assicurati che sia incluso il servizio bar e l’idromassaggio, in caso contrario cerca un altro posto 😉
 
Se sei nell’area di Bergamo ti suggerisco questo centro:
Eurodent S.r.l.
 
Puoi trovare altre informazioni utili sulle rimozioni ” target=”_blank”>cliccando qui.
 
Ti suggerisco inoltre la visione di questo filmato (sono disponibili i sottotitoli in italiano):
https://www.youtube.com/watch?v=DMuBif1mJz0&feature=youtu.be


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