I significati presenti in quest’opera sono moltissimi, da questo punto di vista è forse una delle opere più intense che ho realizzato fino ad ora. Ma partiamo dall’inizio. Il cliente inizialmente voleva un tatuaggio che si fondesse con un lavoro più vecchio realizzato nella parte alta della schiena e per questo aveva pensato ad un lupo, ai piedi di un albero, che ulula alla luna e sullo sfondo un castello che sarebbe diventato lo sfondo anche del vecchio tattoo. Sembrava un lavoro semplice ma subito dopo aver piazzato lo stencil entrambi restammo delusi dall’impostazione e a seguito di un’attenta discussione decidemmo di comune accordo di lasciar perdere e pensare a qualcosa di diverso. Nei giorni seguenti ci incontrammo per discutere un eventuale viso di donna scolpito nel tronco di un albero. Doveva essere la sua interpretazione di madre natura ma l’idea non mi convinceva molto, quindi gli suggerii alcuni link dove cercare immagini di riferimento. Qualche settimana dopo mi inviò un’immagine naturalistica molto bella con un viso di donna in primo piano a cui voleva trasformare i capelli in rami. L’immagine mi piaceva ma lui preferì pensarci ancora un po’ perché non si sentiva del tutto convinto. Tempo dopo mi colpì un’immagine di copertina di Imagine FX in cui vi era un viso di donna circondato da fiori. Mi sembrava interessante e adatto all’idea di madre natura che aveva in mente il cliente e infatti ne restò colpito. Passò qualche settimana prima che arrivasse con l’idea definitiva ricca di significati da cui abbiamo sviluppato quest’opera.

Aveva fatto varie ricerche che lo avevano portato a scoprire gli orologi di Eric Freitas, veri e propri pezzi d’arte. Uno di questi orologi sarebbe diventato il fulcro attorno a cui sviluppare il lavoro. Ovviamente l’orologio rappresenta il tempo; doveva essere circondato da una serie di significati a cui trovammo mano a mano la giusta rappresentazione simbolica. Le piume di pavone rappresentano la vanità. Il tronco d’albero su cui poggia tutta la composizione è metafora della natura e allo stesso tempo valorizzazione delle radici intese come appartenenza. L’occhio, che in molte culture è simbolo della porta dell’anima non poteva che rappresentare proprio quest’ultima. La lancetta dell’orologio davanti all’occhio, nella visione del cliente, rappresenta i momenti bui in cui non riusciamo a vedere chiaramente ciò che ci succede. Le piume nella parte alta dell’opera rappresentano le ali della libertà, mentre le ali di farfalla oltre alla libertà diventano anche simbolo di rinascita. Il giglio non è altro che il suo fiore preferito oltre che simbolo di purezza. Il fiore di vaniglia, appartiene alla famiglia delle orchidee ed è simbolo di sensualità. Per bilanciare la composizione alla destra del disegno ho inserito dei petali bianchi.
Che dire, poca roba eh?! 😛 😀

Non restava altro che iniziare a disegnare. Come faccio solitamente, preparai il disegno in bianco e nero, per poi procedere con la colorazione mano a mano che le sedute si susseguivano. Questo mi permette di mantenere contatto con l’opera che sto creando per non ritrovarmi magari qualche mese dopo ad aver dimenticato quel che ho preparato per quel particolare lavoro.

Nella prima seduta tracciai le linee di base in grigio. Nella seconda seduta cominciai a colorare le radici e il tronco e successivamente proseguii con il resto. Il lavoro proseguiva speditamente ma nella quarta seduta il cliente mi chiese di aumentare il contrasto nel lavoro fatto fino ad allora. Di solito preferisco lasciare le linee nere e il contrasto come parte finale ma al punto in cui eravamo arrivati non era un problema, quindi mi concentrai sulla sua richiesta.

Nella seduta successiva invece, lavorammo su un’aggiunta.
Il tatuaggio in sé era molto bello ma nella parte sinistra, verso il retro del braccio c’era una parte vuota che lo rendeva sbilanciato e da tempo pensavamo di trovare qualche elemento da aggiungere per riempire quell’area. La sua idea era quella di aggiungere un’altra pianta che circondasse un’antica porta in pietra, la sua idea era quella di rappresentare così la ricerca interiore, il bisogno di entrare dentro se stessi per capire chi siamo. Mia fu l’idea di rendere luminoso l’interno di quella porta. Mi fornì alcune immagini di riferimento e dopo un paio d’ore di lavorazione al computer per integrare il disegno nell’intera composizione ero pronto per realizzarla a mano libera su di lui. Il risultato fu ottimo e si integrava perfettamente con il resto della composizione.

Durante la due sedute successive, mi concentrai su alcuni ritocchi e sulla colorazione della parte superiore (fiori e ali di farfalla) e all’integrazione del vecchio tattoo. Fu del cliente l’idea di aggiungere un drappo nero, giusto per aggiungere qualche altra simbologia. La sua idea è che il drappo nero rappresenti i condizionamenti esterni che nel corso della vita ci impediscono di vedere chiaramente la nostra essenza e i nostri desideri. Ben si sposa con il vecchio tatuaggio, perché da questo velo è come se ne uscisse il vecchio tatuaggio che, per il cliente, rappresenta la libertà e l’equilibrio tra corpo e spirito.
Non a caso il cavaliere cavalca senza briglie.
Visto che il vecchio tattoo aveva omai qualche anno e considerando che in questi anni sono decisamente migliorato, proposi al cliente di spendere ancora un po’ di tempo per ravvivarlo e renderlo omogeneo al resto. Durante quest’ultima seduta mi chiese di aggiungere un altro elemento: un tornado nella parte più arretrata del braccio. Che dire, in tutti questi simboli mancava giusto il suo modo di rappresentare il “turbine dell’energia universale che lega e muove tutto”.

Il risultato finale mi piace molto e spero che continui ad essere così per molto tempo, nonostante sappia benissimo che il mio costante miglioramento prima o poi mi porterà a pensare che avrei potuto fare di meglio 😛
 

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