WARRIORS TIME

Lavorare a pezzi non è il modo migliore per creare delle opere memorabili, certo si può fare un tatuaggio per poi espanderlo ma non è mai la scelta migliore, troppe variabili, troppi adattamenti, troppi compromessi con il lavoro precedente e così via.
Ma se il cliente non si sente pronto c’è poco da fare e questo ragazzo nel febbraio 2012 si sentiva pronto solo per il guerriero e ci vollero altri tre anni prima che si sentisse pronto per aggiungere lo sfondo e altri tre per decidere di completare la schiena.
Se avessi saputo che la sua intenzione era quella di tatuarsi tutta la schiena e mi avesse dato l’opportunità di lavorare sull’intero progetto fin dall’inizio avrei sicuramente progettato l’intera opera in modo diverso. Anche se trovo che l’opera sia comunque piacevole e nell’insieme è comunque un lavoro ben fatto.